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Giornale dei Misteri, n. 267, gennaio 1994, pag. 18
di A.F.
L'autore stesso, in sede di conclusione, scrive: Comprendiamo di essere stati insufficienti e frammentari. La nostra intenzione è solo quella di muovere le acque stagnanti del conformismo e indirizzare i lettori verso i ricercatori di frontiera.
D'altra parte, se i vari argomenti fossero stati stesi con criterio di completezza, si sarebbe dovuto presentare una biblioteca e non un libro. E non solo scienza, ma anche filosofia, cibernetica, psicologia e persino religione ne sarebbero state coinvolte. Col risultato che il «frammentarismo del sapere del nostro tempo» sarebbe rimasto tale. Invece il lavoro di Schena Sterza è utilissimo proprio perché guida chi legge alla conoscenza dell'incastellatura complessa che caratterizza l'«escatologia comune alla scienza e alla filosofia». Si tratta di un'opera utilissima a indicare la strada da seguire: ed è autolesionistico da parte dell'Autore, il giudicarla frammentaria e insufficiente, perché lo scopo essenziale di «indirizzare» lo svolge egregiamente, anche alla luce della bibliografia italiana e inglese, giustamente limitata a quello che non è troppo complicato da reperire, per un lettore italiano. L'opera fa parte della Collana Hypothesis, intesa, fra l'altro, al rilancio delle pregevoli opere di Luigi Fantappié e dei fratelli Giuseppe e Salvatore Arcidiacono.
Dario Schena Stera, «Fenomenologie anomale e nuova fisica» (Di Renzo Editore).
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