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La teoria degli Universi - Vol. II
Gli Universi ipersferici n-dimensionali
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La Fisica moderna, nata agli inizi del Novecento dai quanti di Planck (1900) e dalla relatività di Einstein (1905), è in grave crisi e si sta sbriciolando in tutta una serie di teorie cosmologiche, gravitazionali ed unitarie, più o meno arbitrarie e difficilmente controllabili. Per questo motivo, nel 1955 A. Einstein concludeva amaramente che“siamo molto lontani dal possedere una base concettuale della Fisica alla quale poterci in qualche modo affidare”.
Acquista allora particolare importanza ed attualità la Teoria degli Universi, proposta nel 1952 dal grande matematico italiano Luigi Fantappié (1901-1956), basata sull’idea che l’Universo è un sistema armonico, retto da leggi valide per tuttigli osservatori. Ne segue quindi che una teoria degli Universi possibili deve essere necessariamente basata sulla teoria dei gruppi.
L’Autore, allievo di Fantappié, ha sviluppato la nuova teoria a partire dal 1955 nel caso particolare dei gruppi delle rotazioni, ottenendo così gli Universi Ipersfericia 3, 4, ... n dimensioni.
Nel primo volume (Gli Universi relativistici di Einstein) viene presentata la relatività (speciale e generale), mettendone in evidenza la struttura gruppale (gruppo di Poincaré).
Nel secondo volume (Gli Universi Ipersferici n-dimensionali) viene sviluppata la nuova relatività proiettiva speciale e generale che si ottiene per n = 4, dimostrando che conessa si perviene, nel modo più semplice e naturale, ai più importanti risultati delle precedenti teorie cosmologiche, gravitazionali ed unitarie. Infine, per n = 5 si ottiene la relatività conforme che permette di unificare il campo magnetoidrodinamico con quello gravitazionale di Newton.
Giuseppe Arcidiacono (1927-1998). Si laurea in Fisica nel 1951. A Roma,all’Istituto Nazionale di Alta Matematica, fondato da Severi, inizia le sue ricerche con Fantappié, di cui è allievo. Nel 1958 va a Parigi, all’Istituto Poincaré e lo stesso anno gli viene assegnato il Premio dell’Accademia Nazionale dei Lincei per le sue ricerche sulla nuova relatività proiettiva. Dal 1969 è docente di Meccanica Superiore all’Università di Perugia. È autore di numerosi libri e articoli.
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